Jordo Media RSS Feed Directory

Toggle Content Main Menu

Toggle Content User Info

Welcome Anonymous

(Register)

Toggle Content Top Ranked Feeds

Toggle Content Random Feeds

View the feed - Gayburg

Jordo Media RSS / Atom Feed Directory

[ Directory - Main | Tags | Submit Feeds | New | Popular | Top Rated | Editor's Picks | Random ]

There are 15,181 Feeds and 130 Categories in our database


Main - Entertainment - Gayburg

[Comments | Print RSS/Atom Feed Printer Friendly Page | Email RSS/Atom Feed Send to a Friend | Is this your feed/content? | Feature this Feed ]

Title:

Gayburg

Site URL:http://gayburg.blogspot.com/
Feed URL:http://gayburg.blogspot.com/atom.xml  Gayburg Feed
Subscribe: Subscribe to this feed Add to My Yahoo! Add to Google Add to MSN
Description:Gayburg
Tags: GAY, NEWS, GOSSIP, ITALIAN  [ Add Tags | What are Tags? ]
Added on:20-Dec-2005 
Hits:516
Rating:10.00 (1 Vote) [ Rate this RSS/Atom Feed ]
Jordo Media is displaying this feed so that you can decide if you wish to subscribe to it or not. We are neither affiliated with the authors of this feed nor responsible for its content.
Please report inappropriate content to via the "Report Problem" link above.



Il "mea culpa" di Fidel Castro


In un'intervista rilasciata al quotidiano "La Jornada", il lider maximo cubano ha parlato di omosessualità, ammettendo una responsabilità personale nella persecuzione dei gay avvenuta a Cuba negli anno '60 e '70.
«Se qualcuno è responsabile, sono io. Non darò la colpa a nessuno» ha dichiarato l'84enne Fidel Castro.
In quei due decenni, i gay vennero sistematicamente mandati in campi di lavoro agricolo-militari, discriminati in base al loro ordinamento sessuale. Una situazione, quella, che oggi Castro definisce «una grande ingiustizia».
Nell'intervista spiega come quelli fossero tempi difficili a causa della guerra fredda e a quella che è stata ribattezzata "La crisi d'ottobre" (avvenuta per l'appunto nell'ottobre del 1962) dovuta alla scoperta di spie della Cia fra i suoi più stretti collaboratori. Concause che lo avrebbero spinto a disinteressarsi a quello che hai tempi era considerato "il problema omosessuale", decidendo di di liquidarlo frettolosamente inviando tutti i gay in campi detentivi.
Dietro alla decisione odierna di Castro di affrontare l'argomento e di ammettere una propria colpa si pensa ci possa essere la nipote: psicologa e da anni impegnata nella lotta contro ogni forma di discriminazione, potrebbe aver avuto una qualche influenza nella rilettura da parte del lider maximo di quei fatti storici.



Alla discoteca gay con mamma e papà


Si chiama "Mamamamme" ed è una singolare iniziativa organizzata dal Mamamia, una nota discoteca gay di Torre del Lago (Lucca).
L'evento, dedicato in particolar modo ai più giovani, si terrà giovedì 2 settembre e sarà una serata in cui tutti saranno invitati a presentarsi in discoteca in compagnia dei propri genitori. L'idea è stata sviluppata in collaborazione con l'Associazione Genitori di Omosessuali in modo da offrire un'occasione ai più giovani di poter mostrare ai propri genitori come non si ci nulla di così torbido o strano in una serata gay.
In una dichiarazione rilasciata all'Ansa, il gestore del locale ha anche precisato che «E' giusto che madri e padri vedano con i loro occhi che qua ci si diverte e basta».
Insomma, un'occasione per sfatare delle leggende metropolitane su ciò che accede nei locali cosiddetti "gay" e per far stare un po' più sereni in futuro mamma e papà.



Un altro ministro conservatore fa coming out


Dopo lo statunitense Ken Mehlman, ex capo dello staff di Bush, un altro politico conservatore ha deciso di fare coming out.
Questa volta siamo in Inghilterra, dove Crispin Blunt, deputato dei Tory e ministro per le carceri britannico, ha deciso di dichiarare la propria omosessualità e l'intenzione di separarsi dalla moglie, con la quale ha convissuto per vent'anni e ha avuto due figli.
Blunt, 50 anni, ha affermato che le sue dichiarazioni sono state un modo per fare i conti con la propria omosessualità. Ha poi chiesto ai giornalisti di rispettare la privacy della sua famiglia, sottolineando come nella sua decisione non siano coinvolte terze persone.
Dichiarazione, le sue, che hanno subito scaldato gli animi all'interno del partito. A Westminster i suoi colleghi si sono affrettati a dichiarare che al momento del suo ingresso in parlamento (avvenuto 1997), Blunt non fosse ancora consapevole della propria omosessualità.
Guardando all'operato, i suoi voti sono rimati per lo più in linea con quelli del partito in tutte le votazioni che in un qualche modo coinvolgevano la comunità lgbt. Nel 2001 si è opposto al progetto di legge che prevedeva l'equiparazione dell'età consensuale per i rapporti omosessuali con quella di quelli eterosessuali; ha appoggiato una legge per ostacolare l'accesso alla riproduzione assistita per le coppie lesbiche; ha votato a favore delle unioni civili tra persone dello stesso sesso e ha sostenuto la legge contro le discriminazioni di gay e lesbiche nell'ambito lavorativo.
Blunt è l'undicesimo deputato conservatore inglese a rendere pubblica la propria omosessualità



David Yost fa coming out


David Yost è un attore statunitense che tra il 1995 e il 1996 ha preso parte alla fortunata serie televisiva "Power Rangers", vestendo i panni di Billy Cranston, il Blue Ranger.
Oggi, all'età di 41 anni, David ha deciso di fare coming out e di raccontare la sua storia. L'attore ha raccontato di come abbia lasciato la serie stufo di essere continuamente chiamato "finocchio" dalla troupe tecnica e per come la sua omosessualità venisse spesso considerata un motivo sufficiente per ritenerlo un cattivo attore.
Incapace di accettarsi, finì nelle grinfie di alcuni predicatori religiosi che gli promisero una cura alla sua omosessualità attraverso alcune pratiche riparative e di preghiera. Cure -inutile dirlo- che non ebbero alcun risultato se non quello di portarlo ad una grave depressione e alla necessità di un ricovero di alcune settimane presso un centro psichiatrico.
Ora David è riuscito ad accettarsi e ha deciso di fare un coming out pubblico dicendosi stanco di leggere notizie di giovani che si suicidano perché incapaci di accettarsi. Con il suo gesto c'è la speranza di riuscire a dir loro che esistono molti modi per farsi aiutare e riuscire ad accettarsi, così come è successo per lui.



La Californi abroga una mandato vecchio di sessant'anni per cercare una cura all'omosessualità


Il Senato della California ha finalmente abrogato con voto unanime una normativa approvata sessant'anni fa che prevedeva un mandato al Dipartimento per la Salute Mentale dello Stato affinché investigasse sulle cause e sulle possibili cure dell'omosessualità.
Una legge che pare anacronistica, rimasta vigente non tanto per dimenticanza, ma per l'azione di alcune associazioni di "ex-gay" che si sono battute affinché la norma rimanesse in vigore. A far ritenere discriminatoria la nomr, però, anche i motivi che sessant'anni addietro spinsero a scrivere quella legge, quando ancora l'omosessualità era considerata una devianza e i gay erano considerati dei potenziali molestatori di bambini.



Robbie Williams e Gary Barlow in "Shame". Ecco il video


La notizia si era già sparsa a luglio, ma ora sono arrivate anche le immagini. Si tatta di "Shame", il nuovo singolo realizzato da Robbie Williams e da Gary Barlow, il suo ex-compagno di band ai tempi dei Take That.
E' stata la trama annunciata ad aver suscitato un diffuso interesse sul video ancor prima della sua uscita: una riconciliazione tra amici ispirata ai cowboy di Brokeback Mountain.
Riconciliazione che ricorda anche quella reale, considerato che i due non avevano più realizzato nulla assieme dal lontano 1995.
Il video è stato diretto dal britannico Vaughan Arnell.

Video: [1]



Repubblicano anti-gay fa coming out


Si chiama Ken Mehlman ed è l'ex presidente del partito repubblicano. Nel 2004 guidò la campagna di George W. Bush ed in passato si è battuto in prima linea contro i diritti degli omosessuali, sostenendo tutti i referendum e le proposte di legge che potessero vietare nozze tra persone dello stesso sesso.
Ora in un'intervista ha dichiarato pubblicamente di essere omosessuale. «Mi ci sono voluti 43 anni per accettare questo lato della mia personalità» è stato il suo esordio sull'argomento.
Mehlman è il più alto esponente repubblicano ad avere mai ammesso di essere gay. Nell'intervista ha anche affermato di voler diventare un portavoce della American Foundation for Equal Rights, associazione impegnata in una azione legale in California contro i tentativi di mettere al bando i matrimoni gay.
Dure le reazioni alla notizia a parte del mondo lgbt, a cui un coming out non è bastato per cancellare anni di azioni atte a ledere i loro diritti. Il sito internet Queerty, ad esempio, l'ha definito l'omosessuale più odioso d'America, perché «ha partecipato attivamente alle demonizzazione della sua comunità in cambio di vantaggi politici e di consensi tra il suo elettorato».



Rircordi gli anni '80? Mettiti alla prova!


Torna il Quizzone del venerdì, questa volta dedicato agli anni '80. Va premesso che riassumere in sole 10 domande quel decennio sarebbe un'impresa quasi impossibile, motivo per cui ci saranno purtroppo molte omissioni (ma per ricordare insieme c'è sempre spazio nei commenti del post!).
Come di consueto, per ogni risposta corretta verranno assegnati 100 punti. Le domande spazieranno fra cinema, cultura e spettacolo, in un viaggio nella memoria che rievocherà le pubblicità dei mobilifici, il pupazzo Uan, le ragazze Cin-Cin ed altri argomenti e personaggi legati a quegli anni.
Buon divertimento!

Clicca qui per giocare al quizzone.



Sul Piave arriva il fossato anti-gay


Sprisiano è un paese in provincia di Treviso sulle rive del Piave. E proprio le sponde di quel fiume sono un luogo di incontro per omosessuali che spesso praticano sesso fra i cespugli della riva.
Non stupisce che il fenomeno possa infastidire i residenti della zona, ma risulta comunque singolare la soluzione al problema scelta dal sindaco.
Qualche settimana fa il primo cittadino aveva promesso di far "sloggiare" i gay, peraltro lanciandosi anche in pericolose dichiarazioni (poi ritrattate) del tipo «Sono malati, si devono far curare». E così sono scattate dapprima le ronde notturne contro le coppie che compivano atti osceni in luogo pubblico, poi si è dato vita al curioso progetto lanciato primo cittadino: un fossato vero e proprio scavato dalle ruspe fra la strada e le sponde del fiume che impedisca materialmente l'accesso all'area interessata dal fenomeno.



Al Big Brother inglese scatta l'amore gay


Il "Big Brother" (la versione inglese del nostro "Grande Fratello") ha inizio con l'estate e in questi giorni si stanno svolgendo le fasi finali.
Dopo 77 giorni di vita comune, pare che fra due di loro sia scattato l'amore: stiamo parlando di Andrew Edmonds (19 anni) e Mario Mugan (28 anni, dichiaratamente gay e di origini italiane). Il tutto ha avuto inizio dopo una lotta nella schiuma che ha reso i due quasi inseparabili. Poi le telecamere hanno documentato alcuni scambi di coccole sotto le coperte, coccole che presto sono diventate diurne e quotidiane.
Qualcuno, però, nutre qualche dubbio sul loro amore e ipotizza che la loro possa essere solo una strategia pere cercare di vincere il gioco. Tale teoria è sostenuta da una passione nata dal nulla troppo velocemente e proprio a ridosso delle puntate finali.
Se così fosse, va detto che lo sforzo non ha avuto l'esito sperato: il vincitore decretato nella finale di ieri sera, infettai, è stato un terzo concorrente (Josie Gibson). Per scoprire la verità sui due, quindi, non rimane che attendere e scoprire se la loro storia avrà un seguito anche dopo la dine della trasmissione.

Video: [1]



Francia: due ricercatori indicano una discriminazione salariale


Thierry Laurent e Ferhat Mihoubi sono due ricercatori dell'università d'Evry Val-d'Essonne (Francia). Hanno condotto un'indagine sugli stipendi assegnati nel Paese a gay ed eterosessuale, sottolineando come gli omosessuali francesi di sesso maschile guadagnino un 6,5% in meno rispetto ai loro colleghi eterosessuali nel settore privato e un 5,5% in meno in quello pubblico.
I due hanno anche sottolineato come quei dati siano solo una media: in alcuni casi il divario diminuisce quando gli omosessuali non sono "visibili" alle loro imprese ed aumenta in caso opposto.
Il discorso cambia nel caso delle lesbiche, il cui stipendio medio è di circa il 2,2% in più delle loro colleghe etero.
L'indagine è stata eseguita su un campione di 904 persone omosessuali, di cui 788 lavoratori dipendenti.



E' lui il personaggio gay di 90210


A luglio gli sceneggiatori del telefilm 90210 avevano annunciato che la serie avrebbe visto uno dei suoi personaggi scoprirsi gay. I tre potenziali candidati erano Navid (Michael Steger), Liam (Matt Lanter) o Teddy (Trevor Donovan).
Ora si è venuto a sapere il nome: il personaggio che si scoprirà gay sarà Teddy Montgomery (Trevor Donovan).
Figlio di un padre donnaiolo, Teddy è sempre stato presentato all'interno della serie come un vero e proprio sciupafemmine. Evidentemente gli sceneggiatori devono aver puntato sull'effetto sorpresa, giustificando il suo mancato coming out proprio con l'indole del padre (amante delle donne e quindi, a loro parere, meno propenso ad accettare un figlio gay).

Via Queerblog



Guido Spatola è Mr. Gay 2010


Si chiama Giulio Spatola, ha 26 anni ed è il nuovo Mr. Gay Italia. L'incoronazione è avvenuta ieri sera durante una manifestazione organizzata a Torre del Lago.
Giulio è neolaureato in cinematografia e vive a Roma. Quando aveva solo 13 anni, i suoi genitori lo sorpresero a baciarsi con un ragazzo e iniziarono a fargli fare il giro di numerosi psicologi, fino quando all'età di diciotto anni poté iniziare ad esprimere liberamente la propria sessualità.
Il premio di Mr. Gay Giovani è stato assegnato a Emanuele Maringola, 18 anni di Napoli, noto per aver già prestato il suo volto ad una campagna contro l'omofobia per il Gay Pride Nazionale di Napoli. Il pornoattore Daniele Montebelli, 27 anni di Rimini, si è aggiudicato il titolo di "Mr. più convinto", mentre il premio per il "Fidanzato ideale" è stato assegnato a Giuseppe Amato, 27 anni di Palermo, che dal palco ha lanciato una dichiarazione d'amore al suo fidanzato presente fra il pubblico.

Immagini: [1] - Video: [1]



Ian Somerhalder


Ian Somerhalder nasce a Covington (Louisiana, Stati Uniti) l'8 dicembre 1978. Cresce nella piccola cittadina di Covington (Los Aangeles) svolgendo attività all'area aperta e dedicandosi al gruppo di recitazione del teatro della scuola.
A 17 anni, quando ancora frequentava il liceo, si trasferisce a New York per lavorare come modello. Giunto in città, inizia anche a studiare recitazione sotto la guida di William Esper.
Il suo primo lavoro importante arriva nel 2000, quando viene scelto per recitare nel telefilm "The Young Americans". Sempre nello stesso anno ottiene una parte nella serie di MTV "Anatomy of a Hate Crime". Il 2001 segna l'anno del suo esordio sul grande schermo, con il film "L'ultimo sogno".
Negli anni seguenti appare in film come "Changing Hearts" (2002), "Le regole dell'attrazione" (2002", "Pulse" (2006).
In televisione, invece, ottiene un ruolo rilevante in sette episodi della serie "Smallville" Smallville (2003-2004), vestendo i panni di Adam Knight, un ragazzo dal passato oscuro che entra nella vita dei protagonisti. In "Lost", invece, interperata il personaggio di Boone Carlyle.
Recentemente è stato una guest star nella serie "Tell Me You Love Me", dove è apparso anche in una scena di sesso in nudo integrale.

Immagini: [1] [2] [3] [4] [5] [6] [7]



Jonas Fernando Sulzbach per Nova


Di lui ne avevamo già parlato qualche tempo fa, ai tempi della sua elezione a Mister Brasil Mundo 2010.
Ventitreenne brasiliano, vive a San Paolo (Brasile) insieme alla madre. Prima di trovare lavoro in uuna banca, si era adoperato come animatore nei bar e come modello saltuario per riviste e campagne pubblicitarie.
E' facile immaginare che la vittoria di quel titolo gli abbia aperto numerose strade per continuare a lavorare come modello. Ed è forse per quello che oggi abbiamo la possibilità di parlare nuovamente di lui, grazie ad un nuovo servizio fotografico che ha realizzato per la rivista Nova. Nelle foto, Jonas mostra generosamente il suo corpo e il suo fisico, anche posando senza veli (mai frontale, che speravate? :).
Come consuetudine, al termine del post alcune immagini tratte dal servizio.

Immagini: [1] [2] [3] [4] [5]



Sailor Moon torna in TV


E' una delle serie a cartoni animati più amata dalla comunità lgbt, e presto tonerà in TV (a partire da lunedì 23 agosto alle ore 17.30 su Italia 1). Stiamo parlando di "Sailor Moon", la serie mahō shōjo giapponese creata da Naoko Takeuchi agli inizio degli anni novanta.
Tutta la vicenda ha inizio quando Usagi Tsukino, una ragazza che frequenta le scuole medie, scopre grazie alla sua gatta parlante Luna di essere una guerriera sailor , il cui compito è quello di trovare le altre guerriere per difendere la Terra e ritrovare Silver Millennium, la Principessa dell'antico regno lunare.
Usagi diventa così Sailor Moon ed inizia a scontrarsi contro gli emissari del Regno delle Tenebre, che mirano al potente Cristallo d'argento, nessario per risvegliare il loro leader Queen Metallia e così dominare sulla Terra e sulla Luna.
In aiuto di Sailor Moon arriveranno Ami Mizuno (Sailor Mercury), Rei Hino (Sailor Mars), Makoto Kino (Sailor Jupiter) e Minako Aino (Sailor Venus). Durante le loro battaglie, le cinque vengono spesso aiutate dalla misteriosa figura di Tuxedo Kamen.

Video: [1]



"Fisica o chimica" arriva in Italia


Ne avevamo parlato qualche tempo fa, e come un nostro lettore ci aveva anticipato nei commenti, il telefilm è in arrivo in Italia. per l'esattezza andrà in onda a partire dal 4 settembre ogni sabato alle 19.55 su Rai 4.
Si tratta di una serie adolescenziale prodotta da Antena 3 e seguita in Spagna (dove è in onda la quarta stagione) da circa tre milioni di spettatori. I temi affrontati dalla serie sono i più svariati e vanno dall'alcool al sesso e dal razzismo all'omosessualità. Alcuni dei personaggi, infatti, sono gay e le loro storie sono seguite sottolineando la normalità della cosa (pur senza tralasciare di raccontare casi di intolleranza che esistono anche in Spagna, nonostante si tratti di una nazione particolarmente aperta verso i gay).

Immagini: [1] [2] [3] [4]



Una pubblicità gay della Levi's del 2007


Facciamo un breve salto nel passato parlando di uno spot della Levi's del 2007. La campagna, rivolta alla promozione di un paio di jeans, è uscita sul mercato in due versioni: una eterosessuale ed una gay.
Un uomo si trova nel suo appartamento nell'atto di indossare un paio di pantaloni un po' stretti. Per riuscire ad infilarseli, gli dà uno strattone e, ad un tratto, anche tutto ciò che si trovava a livello strada sale verso l'altro con la stessa irruenza e sfonda il suo pavimento. Fra queste oggetti anche una cabina del telefono con dentro un ragazzo (una ragazza nella versione etero) che inizia a sorridere in modo malizioso. L'uomo si abbassa così i pantaloni e anche tutto il resto segue quel gesto e la cabina torna di sotto. Nella scena successiva, però... non aggiungo altro al racconto per non rovinarvi la sorpresa e vi lascio alla visione del filmato.

Clicca qui per guardare lo spot.



Carlo Masi: dal cinema porno al teatro impegnato


Carlo Masi è uno dei pochi italiani ad aver sfondato nel mondo della pornografia gay raggiungendo fama mondiale. da circa un anno e mezzo, però, ha abbandonato i set del cinema hard.
«Ho un contratto in esclusiva con la Colt -ha dichiarato- Se tornerò sul set sarà con loro. Ma ora voglio capire quali altre possibilità mi dà lo showbusiness qui in Italia: il teatro, la televisione. Vediamo se è possibile sdoganarsi».
Ed è così che la scorsa primavera ha debutto ai Teatri di vita di Bologna ed ora tornerà in teatro con uno spettacolo di Samuel Beckett (il 4 e 5 settembre all'India di Roma e dal 7 al 10 a Bologna).
Nello spettacolo Carlo Masi si muoverà sul palco senza però mai pronunciare una parola, in una metafora dell'uomo alla ricerca del proprio desiderio. Ed è proprio per personificare tali sensazioni che i produttori hanno pensato ad un attore porno.
Dal canto suo Carlo non nasconde le problematiche legate al passaggio dai set dell'indurtia pornografica al teatro impegnato: «La prima difficoltà è stata quella di esprimermi davanti a un pubblico e non attraverso l'obbiettivo. Ho dovuto annullare i miei atteggiamenti carichi di erotismo a favore di movimenti più genuini e privi di malizia».



Gay picchiati? Secondo monsignor Babini, sono loro che provocano


Sembra sempre più una vera e propria crociata contro l'omosessualità quella intrapresa dal sito religioso "Pontefix". L'arma scelta è quella delle interviste mirate a certe alte cariche del clero.
E così a gennaio è stato dato spazio al vescovo di Grosseto che ha sostenuto la necessità di negare la comunione ai gay, tesi poi ribadita a febbraio anche l'ex-vescovo di Pistoia.
Nei mesi successivi si sono susseguiti altri pareri, fra cui alcuni veri e propri deliri. Ad esempio il vescovo di Grosseto ha chiesto l'ergastolo per i preti gay, mentre il monsignor Babini ha dichiarato che «L'omosessualità in un prete, se tradotta in pratica depravata, è addirittura più grave della pedofilia». Quest'ultimo arrivò addirittura a precisare che «se mi fosse capitato un pedofilo non lo avrei denunciato, ma cercato di redimere. Un padre come è il vescovo per un sacerdote, non denuncia i figli che sbagliano e si pentono. Ma con i viziosi bisogna essere intransigenti».
In questi giorni il sito ha pubblicato una nuova intervista al monsignor Giacomo Babini, senza risparmiargli la solita domanda sull'omosessualità chiedendogli un parere circa il recente pestaggio di una coppia gay all'esterno di un locale di Pesaro.
«Arrivare alla violenza -ha dichiarato il vescovo- è sbagliato ed insensato e merita ogni biasimo, e ovviamente le sanzioni di legge. Fatta questa premessa dico che non è bello assistere in luoghi pubblici ad effusioni gay che molestano la vista. Penso che talvolta, non mi riferisco al caso di specie, queste esibizioni diano noia e finiscono col provocare».
Una tesi, questa, sostenuta in precedenza anche dal Monsignor Alfeo Giovanni Ducoli (arcivescovo di Belluno) che, sempre dalle pagine di Pontefix, aveva dichiarato: «Chi commette atti vili come quelli è un delinquente e va castigato con severità, perché il ricorso alla violenza non è mai giustificabile. Però va detto che alcune volte i gay provocano, con le loro condotte esibizionistiche, con azioni impudiche in pubblico, con atti osceni, eccitano la fantasia perversa di gente debole e qualche volta si comportano rumorosamente con troppa esuberanza per la via pubblica e questo effettivamente può determinare in alcuni sensazioni di ripulsa e di risentimento e spingerli all'aggressione. Ribadisco, la violenza non è legittima, ma esiste in casi come questi l’attenuante della provocazione».
In quell'occasione, però, Duccoli non risparmiò neppure le donne vittima di violenza, sostenendo che «se anche loro aiutassero con modi di vestire più castigati sarebbe bene».



Enrique Iglesias mantiene la promessa e scia nudo


Il 23 giugno scorso Enrique Iglesias aveva dichiarato ai microfono della BBC che se la Spagna avesse vinto i mondiali, si sarebbe ubriacato e avrebbe fatto sci nautico nudo nella baia di Biscayne (una baia sulla costa atlantica della Florida meridionale).
Il cantante 35enne è stato di parola e ha mantenuto la promessa. A testimonianza alcune immagini pubblicate dal sito internet TMZ (purtroppo girate in notturna e talmente poco chiare da non mostrare mai con chiarezza chi ci sia su quegli sci).
Pare inoltre che quelle immagini siano state girate alcune settimane fa in totale segretezza e siano state rese pubbliche solo ora per problemi legali legati al divieto vigente di praticare sport nudi in quelle acque. Motivo, quest'ultimo, che spiegherebbe la poca nitidezza delle immagini e le dichiarazioni del suo agente che ha messo in dubbio il fatto che fosse proprio Enrique ad essere stato immortalato in quel filmato. Dall'altra parte, però, ci sono anche numerose altre dichiarazioni che sembrano sostenere l'autenticità della clip.

Video: [1]



Johnny Messner


Johnny Messner nasce l'11 aprile 1970 a Syracuse (New York, Stati Uniti). Frequenta il college a San Diego studiando comunicazione, con l'obiettivo di diventare giornalista sportivo. Decide, però, di intraprendere un'altra carriera ed inizia a recitare. Il suo primo ruolo è nella serie televisiva Guiding Light dove veste i panni di Rob Lane.
Negli anni seguenti divide la sua vita lavorativa fra serie TV e film destinati al grande schermo. Ha preso parte ad alcuni episodi della seconda stagione di "O.C.", così come nel secondo episodio di "CSI: Scena del cimine". E' stato il detective Jack Hale nella serie "Killer Instinct" prodotta dalla Fox, e l'ex agende dell'Fbi Burke Wyatt nel film per la televisione "Ring of Death".
Per il cinema, invece, ha preso parte a film come "L'ultima alba", "Spartan", "FBI: Protezione testimoni 2", "Anaconda: alla ricerca dell'orchidea maledetta", "Hostage", "Running" e "La cosa più dolce".

Immagini: [1] [2] [3] [4] [5]



L'Italia porta a casa dieci medaglie ai Gay Games di Colonia


Si è conclusa sabato scorso l'ottava edizione dei Gay games, tenutasi a Colonia. Per una settimana, circa diecimila atleti di tutto il mondo si sono sfidati in gare di atletica leggera, nuoto, basket, pallavolo, tennis, calcio, badminton, nuoto sincronizzato, lotta, scacchi e via discorrendo per un totale di 25 discipline diverse.
Ottimi i risultati degli italiani che si sono aggiudicati ben dieci medaglie (nuoto, pallanuoto, atletica leggera, volley e tennis). Buono anche il risultati a calcio dalla KingKickers, arrivata in semifinale prima di essere battuti dalla squadra di Londra (che successivamente si è aggiudicata il titolo).



La Prop8 è incostituzionale


La comunità gay californiana è in festa dopo che i giudici hanno dichiarato incostituzionale la cosiddetta Prop8, una legge che vietava i matrimoni fra persone dello stesso sesso dopo che questi erano già stati legalizzati.
Durante la discussione della proposta di legge, la comunità gay californiana e molte star di Hollywood si erano adoperate per cercare di frenare l'iter di quella che veniva ritenuta una norma iniqua. I tentativi furono vani e la proposta divenne legge.
Anche l'ultimo disperato tentativo di bloccare il tutto tramite un referendum naufragò, dopo che le associazioni lgbt dello stato non riuscirono a raccogliere in tempo le 700mila firme necessarie. Un fallimento che pareva aver chiuso la partita, almeno fino al 2012, anno in cui secondo le leggi dello stato si sarebbe potuto tentare nuovamente di raccogliere le firme necessarie per chiedere un referendum abrogativo.
Inaspettatamente, però, sono stati i giudici a fare smuovere le acque sancendo l'incostituzionalità della legge.
Ciò, però, non significa che i matrimoni potranno essere celebrati fin da subito: i gruppi conservatori hanno già fatto appello e questo potrebbe portare ad uno stallo di alcuni mesi: l'appello, infatti, non verrà valutato dalla California ma direttamente dalla Corte d'Appello federale a cui probabilmente seguirà una sentenza della Corte Suprema che dovrà decidere sulla legittimità o meno delle coppie omosessuale di potersi sposare (dapprima con una sentenza emessa da tre giudici e poi con un'eventuale sentenza emessa da undici giudici -se non ventotto- qualora una delle due parti dovesse chiederne il riesame).
In altre parole, un iter burocratico e giuridico lungo, ma che non smorza l'entusiasmo della comunità lgbt che ha visto aprirsi un nuovo spiraglio di luce verso la possibilità di vedersi riconfermare il diritto al matrimonio ottenuto dopo anni di lotta.



Reykjavik: il sindaco partecipa al gay pride vestito da drag queen


Non c'è che dire: la cultura di certi Paesi del Nord Europa è decisamente diversa dalla nostra. Se in Italia molti politici sono soliti cercare scuse per non partecipare ai Gay Pride (spesso definendolo una carnevalata), in Islanda il sindaco non solo si presenta, ma lo fa vestito da Drag queen.
E' quanto avvenuto al pride di Reykjavik, dove Jon Gnarr (43enne e padre di cinque figli) ha inaugurato le manifestazioni per l'orgoglio omosessuale presentandosi vestito da donna, con una parrucca bionda e rossetto sulle labbra. Nel suo intervento ha sostenuto che il Sindaco era stato trattenuto e che aveva mendato lei a sostituirlo.
Va ricordato anche che l'Islanda è piuttosto aperta verso la comunità lgbt: il premier è donna dichiaratamente gay e da qualche tempo sono stati legalizzati i matrimoni fra persone dello stesso sesso.
nella fotografia di apertura il sindaco in compagnia di Heimir Mar Petursson, il direttore della manifestazione.





 
CPG-News Theme © Akamu


The logos and trademarks used on this site are the property of their respective owners.
We are not responsible for comments and contributions (photos, downloads, etc) posted by our users, as they are the property of the poster

Interactive software released under GNU GPL, Code Credits, Privacy Policy