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- Mailcol fa sesso con Giorgio nel lettone. Per finta

Da tempo la rete è piena zeppa di illazioni sul rapporto che intercorre fra Maicol e Giorgio, due concorrenti del Grande Fratello 10. Quest'ultimo aveva anche preso le distanze dall'altro, con tanto di sfoghi nel confessionale e l'intervento della fidanzata in studio a ribadire la sue piena eterosessualità. Maicol, invece, è quasi senza dubbio innamorato anche se a tutte le domande sui suoi sentimenti ha sempre negato ciò che nei fatti sembra evidente. La situazione di stallo fra i due non lasciava immaginare quello che è successo. Maicol è letteralmente saltato addosso a Giorgio gridando: «Tu mi vuoi possedere in questo letto! Diglielo! Diglielo a Signorini!». E così, fra le risate di entrambi, i due hanno simulato un breve rapporto sessuale. Non è mancato neppure un gesto provocatorio di Giorgio che ha cercato di fargli annusare la sua mano dopo essersi toccato per bene le parti basse... I due stavano evidentemente scherzando, ma c'è chi sostiene che nella casa qualche concorrente sta iniziando ad avere i primi dubbi sulla sessualità di Giorgio (non seguendo il programma, mi fido di quanto scrivono gli altri al riguardo pur senza poter dire quanto si stia sconfinando del gossip). E intanto Mauro, anche lui presente nella stanza, chiede: «Maicol ma tu ci faresti un figlio con Giorgio?». «Certo! Anche tre o quattro...».
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- Lorella Cuccarini: «Sempre stata a favore al riconoscimento delle unioni omosessuali»

Dopo la contestazione avvenuta qualche giorno fa al Muccassassina Lorella Cuccarini è tornata a parlare di matrimoni gay. L'occasione è stata un'intervista rilasciata a "Tatami" domenica scorsa. La show girl ha parlato di un malinteso: «Il mio era un discorso più completo ridotto ad una battuta. Io sono sempre stata a favore al riconoscimento delle unioni omosessuali, ma anche delle coppie di fatto». Poi parla di matrimonio, cercando di far capire quale fosse il punto che a suo parere ha fatto mal interpretare le sue parole. «Ho fatto una precisazione riguardo alla mia idea di matrimonio -ha detto- perché da cattolica ho sempre dato più importanza al rito celebrato davanti a Dio che non a quello celebrato davanti al sindaco». Ad aiutarla anche Luca Tommassini che ha dichiarato: «Io non so se Lorella ha fatto confusione o l'ha fatta il giornalista nel riportare le sue parole. Lorella è sempre stata a favore delle unioni gay, ma contraria al matrimonio, ma come può essere un matrimonio religioso tra due uomini o due donne in chiesa». Una precisazione un po' fumosa quindi, che non ha convinto proprio tutti. Per farsi un'idea più precisa è possibile sentire le sue dichiarazioni dalla sua viva voce nel video pubblicato al termine del post.
Clicca qui per guardare l'intervista.


- Ryan Carnes fotografato da Jeff Slater

Molti di voi si ricorderanno di Ryan Carnes per film come Eating Out o telefilm come Desperate Housewives (dove interpretava il compagno di stanza di John, nonché il ragazzo di Andrew). Oggi l'attore è anche il protagonista di un servizio fotografico realizzato da Jeff Slater, intitolato "Sunday Morning with Ryan Carnes". L'idea è quella di fotografare un uomo durante il risveglio domenicale in tutta la sua fragilità e sensualità. Al momento circolano per la rete solo alcune anticipazioni: l'intero servizio fotografico sarà infatti reso disponibile integralmente su iTunes la prossima settimana.
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- Zanardi sospende lo sciopero della fame

Dopo 35 giorni di digiuno, Francesco Zanardi ha interrotto il suo sciopero (iniziato il 4 gennaio scorso) volto a chiedere l'inserimento nell'agenda parlamentare di una discussione sulle unioni civili fra persone dello stesso sesso. In una nota pubblicata ieri, Francesco denuncia il «più totale indifferenza delle istituzioni italiane. A nulla sono servite le mail degli italiani, le mie, quelle delle associazioni, persino i richiami dell'Unione Europea sono stati totalmente ignorati dai nostri politici, una classe politica sorda, che non ci rappresenta affatto». Sul fronte estero, è fa segnalare una lettera aperta inviata al Parlamento Italiano dall'intergruppo al Parlamento europeo per i diritti lgbt e uno spazio sempre crescente dedicata dai media stranieri allo sciopero (in contrapposizione con i medi italiano che in alcuni casi hanno quasi ignorato la notizia). L'ultimo riscontro in questa direzione è l'articolo pubblicato pochi giorni fa della prestigiosa agenzia di stampa Reuters, nota per non occuparsi di fatti da loro ritenuti marginali. «Sono soddisfatto del risultato che tutti insieme abbiamo ottenuto -ha dichiarato- l'Unione Europea e gli Stati membri ci hanno sostenuto e appoggiato moltissimo. Chi ha saputo guardare ha trovato una strada percorribile, che non è purtroppo quella della politica italiana, una classe politica che assolutamente non rappresenta una enorme parte di italiani e che li costringe dietro le porte della repressione».


- Anne Hathaway abbandona il cattolicesimo dopo il coming out del fratello

Si sa che la Chiesa Cattolica non ha mai avuto un atteggiamento di particolare accoglienza nei confronti degli omosessuali (ne sono una testimonianza, ad esempio, le recenti dichiarazioni del vescovo di Grosseto e dell'ex vescovo di Pistoia). fatto sta che quest'atteggiamento non piace a tuttie in alcuni casi provoca l'allontanamento di alcuni fedeli. Anne Hathaway, l'attrice che ha interpretato Emily Blunt nel film "Il diavolo veste Prada" pare essere una di queste persone. Cresciuta nel New Jersey in una famiglia cattolica, ha rimesso in discussione il suo credo dopo che il fratello Michael ha detto alla famiglia di essere gay. In un'intervista rilasciata a GQ ha dichiarato: «L'intera famiglia si è convertita ed è diventata episcopale, dopo le parole di mio fratello maggiore. Perché dovrei supportare un'organizzazione che ha intenzione di limitare la libertà del mio amato fratello? Non so nemmeno io adesso in cosa sto credendo, Sono… Fanc**o, non lo so. Mi sto dando una formazione, diciamo che sono in lavorazione».


- L'ex vescovo di Pistoia vuole negare la comunione ai gay dichiarati

Dopo il vescovo di Grosseto, anche l'ex-vescovo di Pistoia ha voluto dire la sua sull'omosessualità, e ancora un volta il comunicato è affidato alle pagine del sito internet Pontifex Roma. Il Monsignor Simone Scatizzi, l'ex leader spirituale della diocesi di Pistoia, ha dichiarato: «La pratica omosessuale e l'ostentata e dichiarata omosessualità dice Scatizzi impediscono l'amministrazione della comunione, secondo quanto dice la Chiesa, e nessuno è in grado di contraddire questo precetto». «L'omosessualità in quanto tale -prosegue- è un disordine e su questo non ci sta discussione. In ogni caso con gli omosessuali è necessario usare delicatezza e misericordia e alla fine il giudice ultimo è Dio, pertanto sulla terra nessuno è autorizzato ad emettere sentenze». Al di là del fatto che la scienza pare abbia già affossato l'ipotesi che l'omosessualità sia un disordine (non me ne voglia il prelato, ma direi che la cosa sarebbe quantomai da discutere senza prendere un assunto privo di fondamenti scientifici come verità assoluta), Scatizzi precisa che se una persona dichiara la propria omosessualità «le cose cambiano un tantino. Da pastore sono obbligato, sempre in linea generale, a rifiutare la comunione. Certo, se si presentano davanti a me non posso dire di no, non per buonismo, ma perché non so se questi possano essersi confessati, pentiti o aver cambiato vita. Il principio generale è che la conclamata, ostentata e praticata omosessualità è un peccato che esclude dalla comunione». In conclusione al suo discorso, il monsignore ha ricordato che la comunione dev'essere rifiutata non solo agli omosessuali, ma anche ai divorziati.


- Nick Snider tenta di corrompere due poliziotti offrendo sesso orale

Nick Snider, un modello 21enne di New York che ha sfilato per marchi come Dolce & Gabbana e Prada, rischia di passare dei guai seri per quanto avvenuto lo scorso lunedì, mentre si trovava ad una festa a casa di una sua amica. Il vicino di casa della ragazza, presumibilmente infastidito dal rumore, ha chiamato la polizia che è prontamente sopraggiunta sul posto Appurata la situazione, gli agenti hanno provato ad arrestare anche il modello per abuso di alcolici e schiamazzi. Ed è proprio in quel momento che Nick Snider ha pensato bene di offrire un rapporto orale ai due poliziotti in cambio della libertà. I due hanno rifiutato e, una volta giunti alla centrale, hanno raccontato nel rapporto dell'offerta che gli era stata rivolta e anche del tentativo di intimidirli con la classica frase del «Voi non sapete chi sono io». Portato in carcere, il modello è stato rilasciato dietro il pagamento di una cauzione di 800 dollari,. Il 17 febbraio prossimo, però, sarà il tribunale a stabilirà l'entità della pena da scontare. Inutile dire che il tentativo di corruzione degli agenti ha aggravato pesantemente la sua pozione. Viene anche da pensare che le tante acclamazioni da parte del mondo della moda e l'essere il quarto modello più pagato del mondo debbano avergli dato un po' alla testa... ora Nick si è dovuto scontrare con la dura realtà, scoprendo che non può ottenere tutto ciò che vuole solo grazie alla sua bellezza fisica.


- Roberto Bolle

Roberto Bolle nasce a Casale Monferrato (Alessandria) il 26 marzo 1975. Il suo percorso nel mondo della danza inizia a 12 anni, quando entra alla Scuola di ballo dell'Accademia Teatro alla Scala. Nel 1996, al termine di una rappresentazione di Romeo e Giulietta, viene nominato Primo Ballerino e la sua visibilità e i suoi impegni iniziano a crescere esponenzialmente. La sua popolarità cresce anche all'estero, offrendogli l'occasione di lavorare con prestigiose compagnie di balletto come il Royal Ballet di Londra, il Balletto Nazionale Canadese, il Balletto di Stoccarda, lo Staatsoper di Berlino, il Teatro dell'Opera di Vienna ed altri ancora. Nel 2003 il Teatro Alla Scala gli riconosce il titolo di Étoile. L'anno successivo danzerà davanti al papa in occasione della giornata mondiale della gioventù. Nel 2006 prende parte alla cerimonia di inaugurazione dei XX Giochi olimpici invernali di Torino, mentre nel 2007 il primo italiano invitato a danzare al Metropolitan di New York. All'inizio dell'anno è stato al centro dell'attenzione anche per un presunto outing, poi ritrattato sostenendo che si era trattato di un malinteso dovuto alla lingua in cui era stata realizzata l'intervista.
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- John Barrowman entrerà nel cast di Desperate Hosewives

La ABC ha confermato che l'attore e cantante inglese John Barrowman entrerà a far parte del cast del telefilm Desperate Hosewives già dalla prossima serie (che sarà trasmessa a promavera negli Stati Uniti). Il ruolo affidatogli non sarà per nulla marginale: la sua partecipazione sarà in più episodi e il suo personaggio è legato ad Angie, la misteriosa inquilina di origine italiane. John Barrowman è nato l'11 marzo 1967 in Scozia. Trasferitosi negli Stati Uniti a nove anni, cresce nello stato dell'Illinois, dove inizia anche a studiare recitazione. Finiti gli studi, inizia a lavorare come presentatore televisivo, come cantante e come attore. Nel 2002 è tra i protagonisti del film "Shark Attack 3" diretto da David Worth. Dal 2005 al 2010 ha partecipato ad undici episodi della serie televisiva "Doctor Who", mentre dal 2006 al 2009 ha lavorato in 31 episodi della serie "Torchwood". Proprio quest'ultimo lavoro ha attirato su di sé l'attenzione di Marc Cherry, creatore di Desperate Housewives, che lo ha voluto a Wisteria Lane. John Barrowman è dichiaratamente omosessuale e ha sostenuto numerose cause per i diritti lgbt in Inghilterra.
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- Costringeva un giovane ermafrodita alla prostituzione. Scattano le manette

E' stato arrestato ieri a Zurigo un uomo che aveva costretto un ragazzo slovacco (ora diciottenne) a prostituirsi fin dalla tenera età di 16 anni. Il ragazzo era un ermafrodita e proprio questa rara peculiarità lo rendeva particolarmente richiesto da insospettabili dirigenti d'azienda, banchieri e uomini d'affari arabi. Il giovane veniva costretto ogni mattina a recarsi in un lussuoso appartamento nella zona della Bahnhofstrasse e qui veniva "venduto" per prestazioni che potevano arrivare a costare fino a a mille e cinquecento franchi svizzeri. L'anno scorso il ragazzo aveva provato a scappare dalle grinfie del suo sfruttatore ma era stato acciuffato, picchiato e poi costretto a tornare a prostituirsi. Ieri sono finalmente scattate le manette attorni ai polsi dell'aguzzino e il ragazzo è stato affidato ad una comunità in attesa di poterlo far ricongiungere con i suoi genitori. L'uomo è accusato di numerosi reati, fra cui la riduzione in schiavitù. Anche il suo conto in banca, su cui erano depositate decine di migliaia di franchi svizzeri, è stato confiscato perché gli inquirenti hanno ritenuto tali cifre un frutto dello sfruttamento del ragazzo.
Via Gaynews24


- Il Pentagono contro la discriminazione dei gay nell'esercito

Barack Obama ne aveva parlato già più volte, ma ora paresi stia registrando un passo avanti anche da parte del Pentagono per ridiscutere la regola del «Don't ask, don't tell», tutt'ora in vigore nell'esercito degli Stati Uniti. Il segretario alla Difesa Robert Gates, parlando davanti alla commissione Forze Armate del Senato, ha dichiarato il suo pieno appoggio alla politica del Presidente per quanto riguarda la piena integrazione nell'esercito degli omosessuali (attualmente stimati intorno ai 75mila soldati). Il segretario ha annunciato anche l'istituzione di un gruppo di lavoro che entro la fine dell'anno dovrà individuare delle modifiche concrete da apportare alle politiche del Ministero della Difesa su questo tema. La posizione di Gates trova appoggio in persone come Mike Mullen, il capo di Stato Maggiore delle Forze armate, ma trova anche degli oppositori come il senatore repubblicano John McCain (militare di carriera ed ex candidato alla presidenza degli Stati Uniti nel 2008).


- Gayburg su Twitter e Facebook

Twitter e Facebook sono due social network che ormai sono entrati a far parte della vita quotidiana di milioni di persone. Basti pensare che i due servizi contano rispettivamente circa 45 milioni e 175 milioni di iscritti. Da qualche tempo anche Gayburg ha attivato una sua presenza su entrambi i servizi, in modo da offrire un'altra via per accedere in modo semplice e puntuali agli aggiornamenti del blog. Per iscriversi è sufficiente visitare il profilo su Twitter o la fan page su Facebook e diventare rispettivamente follower o fan cliccando sugli appositi pulsanti. Colgo l'occasione anche per ricordare agli utenti iscritti a Blogger che possono ricevere gli aggiornamenti di Gayburg sulla loro home page personale cliccando sul tasto "Segui" presente nella fascia nera in cima a tutte le pagine del sito.


- Tuo figlio si fa le pippe davantial pc? Ci penserà il Governo a fartelo sapere

Paolo Romani, viceministro alle comunicazioni, sta portando avanti una crociata contro la pornografia. Già qualche giorno fa a Montecitorio si è discusso di una norma che prevede il divieto di trasmettere film a luci rosse sulle TV a pagamento al di fuori della fascia oraria che va dalle 23 alle 7 del mattino. Ieri il viceministro ha pensato bene di alzare il tiro e ha proposto di istituire un servizio che mandi immediatamente un SMS ai genitori dei minorenni (più l'immediata interruzione della connessione) qualora questi provino a guardare siti porno su Internet. Per quanto si possa essere a favore di un controllo da parte dei genitori dell'uso che i loro figli fanno di Internet, viene da chiedersi se una simile norma non possa ledere il diritto alla trasgressione dei giovani, intromettendosi un po' troppo nel rapporto fra genitori e figli (diventa difficile far finta di nulla quando il governo ti avvisa via SMS...). Poi si pone anche un altro importante problema. L'idea è quella di filtrati i siti non permessi in base ad una "lunghissima lista" (così dice Romani) di indirizzi ritenuti zozzi: in altre parole lo Stato dovrà necessariamente diventare uno Stato etico per poter selezionare quali siti dovranno rientrare o meno in quella lista. Va anche detto, per correttezza, che il moralissimo Paolo Romani (ideatore e sostenitore della proposta) negli anni '90 era l'editore Lombardia 7, un canale televisivo del nord Italia noto per le sue trasmissioni a luci rosse. Fra i programmi cult dell'emittente c'era anche "Vizi privati... pubbliche virtù", un programma hard condotto da Maurizia Paradiso con tanto di porno-video inviati dagli spettatori. In un'intervista rilasciata al Corriere della Sera dopo una lite fra l'editore e la conduttrice (finita all'ospedale), Paolo Romani ha dichiarato anche di aver personalmente presenziato alle puntate del programma per tenere sott'occhio l'esuberanza della show girl (se ne deduce, quindi, che ben sapesse che cosa stava mandando in onda sulla sua emittente).


- Il Pdl si vanta di aver affossato il registro per le unioni civili

Mentre c'è chi sciopera per il riconoscimento dei diritti delle coppie gay, c'è chi si vanta di averli respinti. E' il caso del Municipio XI di Roma che ha ricoperto il quartiere (la zona di San Paolo e Garbatella) con dei manifesti firmato dal Popolo della Libertà che sentenziano: "Respinto il registro delle unioni civili vince la famiglia quella vera". Immediata la reazione della comunità gay romana. Il presidente dell'Arcigay Roma ha dichiarato: «Riempire di manifesti un intero quartiere per inneggiare alla bocciatura del registro delle unioni civili, è un atto di poca civiltà, in quanto offrire tutele alle coppie di fatto, e quindi anche a quelle lesbiche e gay, non sottrae diritti a nessuno. Questi manifesti sono offensivi e preoccupanti, specie dopo i numerosi episodi di aggressione e violenza che sono stati portati alla luce nella nostra città nei mesi scorsi. E' davvero spiacevole constatare che un partito politico porti avanti una campagna di questo tipo in modo così ideologico, senza porre la questione dal punto di vista dei bisogni dei cittadini, che non sono né di destra, né di sinistra«. Dura anche la reazione di Imma Battaglia, presidente di Gay project, che giudica i manifesti «un'offesa per le tante coppie e famiglie di fatto di Roma ma anche per tutti quelli che non ne possono più di assistere a ogni campagna elettorale al riemergere di posizioni fondamentaliste e ideologiche ad esempio sulla famiglia. Questi manifesti sono l'esempio di una cattiva politica che credo in tanti anche a destra vorrebbero vedere superata».


- Jesus Luz e Madonna si sono lasciati

La notizia è ormai ufficiale: Jesus Luz e Madonna si sono lasciati a poco più di un anno dal loro incontro, avvenuto sul set di un servizio fotografico per W Magazine. Secondo il Chicago Sun-Times, sarebbe stato proprio il 23enne brasiliano a prendere la decisione a causa della grande differenza d'età (quasi trent'anni) e della significativa quantità di impegni per entrambi, due condizioni che non avrebbero mai potuto permettere alla storia di prendere il volo. Altre fonti ipotizzano che possano aver avuto un peso anche le recenti dichiarazioni della cantante, la quale si era detta intenzionata a sposare Jesus e di volere un figlio da lui. E' facile supporre che un ragazzo giovane che ha appena raggiunto il successo (non senza una spinta da parte della pop star) probabilmente non abbia fra le sue priorità quella di mettere su famiglia. Pare, comunque, che la decisione sia stata presa insieme e che fra i due intercorrano tutt'ora buoni rapporti. La separazione è arrivata giusto a pochi giorni di distanza dalla sentenza di divorzio di Guy Ritchie, l'ex marito di Madonna. Alcuni giornali hanno anche avanzato l'ipotesi che possa non trattarsi di una semplice coinciodenza ma che vi sia la possibilità che Madonna si stia riavvicinando sentimentalmente proprio con il suo ex marito.


- Francesco Zanardi chiede asilo politico in Spagna

Francesco Zanardi è ormai in sciopero della fame dal 4 gennaio scorso per chiedere l'inserimento nell'agenda del Parlamento italiano di una discussione sulle unioni civili fra persone dello stesso sesso. Dall'inizio dello sciopero ha perso 11 chili ma i riscontro ottenuti fino ad oggi non sono stati molto soddisfacenti: «Gli unici politici che hanno risposto al mio appello -ha dichiarato- sono il senatore Ignazio Marino, la senatrice Donatella Porretti e l'onorevole Anna Paola Concia. I politici continuano a cestinare proposte di legge per la regolarizzazioni di unioni fra persone dello stesso sesso». A suo favore si era espresso anche l'intergruppo al Parlamento europeo per i diritti lgbt che il 22 gennaio scorso ha inviato una lettera aperta ai parlamentari italiani denunciando come il nostro Paese abbia "uno dei trattamenti più iniqui e discriminatori dei cittadini LGBT in Europa". Ora Francesco ha deciso di mettere in atto un'azione già anticipata nei giorni scorsi: con una lettera ha chiesto asilo polito alla Spagna ed eventualmente rinnoverà la richiesta anche ad altri Paesi dell'Unione Europea. Nella lettera inviata all'ambasciata italiana in Spagna, alle ambasciate di Spagna in Italia e per conoscenza all'Unione Europea, Franceso ha dichiarato: «Il governo italiano mi sta lasciando morire di fame. Malgrado moltissime segnalazioni inviate alle maggiori istituzioni italiane da parte dei cittadini, nessuna di queste è mai intervenuta. Viviamo in Italia uno stato di regime, la situazione è molto grave, i parlamentari ignorano i ripetuti richiami dell'Unione Europea, censurano e impediscono la divulgazione delle notizie tramite la stampa al punto tale che si parla in tutta Europa, persino negli Stati d'America di questo sciopero, ma non in Italia».
Update 7/2/2010: la Spagna si è prontamente pronunciata sulla richiesta di Franceso, anche se la risposta è stata negativa. L'ambasciata spagnola ha dichiarato: «Prendiamo seriamente in considerazione le istanze di chi attua una protesta come lo sciopero della fame. Abbiamo anche parlato con Zanardi, siamo sempre pronti ad ascoltarli. Ma come ambasciata di Spagna non riteniamo che in Italia i gay siano discriminati».


- A marzo una nuova opera di Spencer Tunick

Spencer Tunick è un'artista statunitense che ha molto fatto parlare di sé. Il motivo è presto detto: le sue opere sono formate da centinaia (se non migliaia) di persone nude collocate in luoghi insoliti. La sua prima opera risale al 1986, quando a Londra realizzò una foto di nudo presso una fermata dell'autobus. Da quel momento in poi iniziò a coinvolgere gruppi sempre più numerosi di persone, dapprima negli Stati Uniti e poi in giro per il mondo (Londra, Lione, Melbourne, Montreal, Caracas, Santiago, Sao Paulo, Buenos Aires, Sydney, Newcastle, Roma e Vienna). Nel giugno del 2003 furono 7000 le persone che si prestarono volontariamente a posare nudi per lui a Barcellona, mentre nel maggio del 2007 a Città del Messico, ha battuto il suo record personale fotografando oltre 18.000 persone nello Zocalo della città. In questi giorni ha annunciato di voler cimentarsi il prossimo marzo in una nuova opera che sarà allestita a Sydney (Australia) davanti al simbolo della città, l'Opera House. In questo caso l'obiettivo è quello di realizzare una "tela di corpi umani" (così come la definisce l'autore) che vedrà coinvolte circa duemila persone.
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- Lorealla Cuccarini contestata al Muccassassina

Lorella Cuccarini è da sempre stata considerata un'icona gay, perlomeno fino allo scorso dicembre quando una sua intervista pubblicata a Vanity Fair ha fatto storcere il naso a molti. L'intervistatrice le ha chiesto se fosse favorevole o meno alle nozze e alle adozioni fra gay e lei si è dettata fortemente contraria. «Bisogna regolamentare le unioni -ha detto- ma il matrimonio deve essere tra un uomo e una donna. Vale lo stesso anche per le adozioni: un bimbo ha bisogno di una madre e di un padre». La vicenda, però, non si è fermata lì. Il 29 gennaio, la Cuccarini è andata a presentare il suo ultimo spettacolo al Muccassasina, la principale serata gay della capitale. Il suo ingresso nella sala gremita non è stato fra gli applausi come al solito e nell'aria si respirava un certo malumore per le sue recenti dichiarazioni. La Cuccarini ha così voluto ribadire il suo pensiero dal palco, affermando: «Io ho espresso un legittimo punto di vista, sono cattolica, non è un mistero! Ho ribadito quello che penso: ci possono essere delle leggi ma mai il matrimonio, mai l'adozione!». I fischi e le contestazioni sono cresciute, così la show girl ha replicato: «Siete veramente intolleranti! Non sapete ascoltare una persona che la pensa in modo diverso!». Fra le contestazioni, ha poi lasciato il palco con un «Detto questo, se vi fa piacere noi vi facciamo un mix, se no me ne vado e poi se volete vedere lo spettacolo sto al Sistina fino al quattordici. Grazie».
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- Una guida ai film gay trasmessi in TV

Spesso i film a tematica gay, lesbo, transessuale o bisessuale non hanno un ampio risalto nella programmazione delle TV nazionali. E' per questo che può venire in aiuto una rubrica del sito Cinemagay.it che settimanalmente offre l'elenco e gli orari di tutti i film e le serie televisive a tematica LGBT in programmazione sulle TV nazionali e satellitari (sia free che a pagamento). I titoli sono corredati da una scheda descrittiva e contrassegnati da simboli che ne indicano la tendenza (si va dai semplici riferimenti ad una tematica pienamente gay) e il giudizio espresso dalla critica. Per agevolare ulteriormente la consultazione, i titoli dei film e telefilm trasmessi in chiaro (ossia su canali non a pagamento) sono evidenziati in grassetto.
Clicca qui per visitare la loro sezione dedicata ai film e telefilm in programmazione.


- Miguel Ángel Muñoz

Miguel Ángel Muñoz nasce a Madrid (Spagna) il 4 luglio 1983. Debutta come attore alla tenera età di 9 anni nel film "El palomo cojo". Seguono ruoli in serie televisive spagnole come "Al salir de clase", "Compañeros", "Mamá quiero ser artista", "Policía", "Periodistas" e "Hospital Central". A 13 anni sale sul palco del Teatro de la Zarzuela di Madrid recitando una parte nell'opera "La Cenerentola". La sua popolarità in Italia è dovuta principalmente al suo aver vestito i panni di Roberto Arenales nella serie televisiva "Paso Adelante", ruolo che gli ha richiesto anche di seguire un corso di danza. Nel 2002, grazie al successo della serie, Miguel fonda insieme ad altri attori di "Paso Adelante" (Beatriz Luengo, Pablo Puyol, Mónica Cruz, Silvia Marty e Raul Peña) un gruppo musicale chiamato UPA Dance. Nel 2004 il gruppo si scioglie ma Miguel lo rifonda assieme ad altri attori di Paso Adelante (questa volta Edu del Prado ed Elisabeth Jordan). Nel 2001 esordisce sul grande schermo con "Gente pez", seguito da "Desde que amanece apetece" nel 2005 e "Los Borgia" nel 2006. Il 2006 segna anche la produzione della sesta ed ultima stagione del telefilm "Paso Adelante" e l'inizio della sua carriera musicale da solista con il soprannome di M.A.M. Nel 2009 ha recitato in rima nella lingua spagnola del sedicesimo secolo nell'opera teatrale "Auto del sepulcro vacío" (dove vestiva i panni di Ponzio Pilato), ha iniziato le riprese del film "Lope" in cui interpreta Perrenot (l'antagonista del drammaturgo Lope de Vega) ed p impegnato anche nel il remake del kolossal americano "Ben-Hur" del 1959.
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- La Cbs si rifiuta di trasmettere una pubblicità gay durante il Superbowl

L'immettente televisiva Cbs si è rifiutata di mandare in onda il prossimo 7 febbraio, durante la finale del Superbowl (il campionato professionistico di football), uno spot realizzato dal sito di incontri gay ManCrunch. Nel video si vedono due uomini che guardano assieme una partita di football. Ad un certo punto le loro mani si incrociano dentro ad una ciotola di patatine e fra loro scatta la passione. Uno spot tra il comico e il grottesco, giudicato adatto a tutte le fasce d'età dall'organo di censura ma ugualmente ritenuto troppo spinto dall'emittente statunitense che negato il suo via libera alla trasmissione durante l'evento sportivo. Indignata la reazione di un portavoce del sito che ha commentato: «Siamo convinti che il nostro spot è stato rifiutato per il contenuto omosessuale, nonostante la censura l'abbia giudicato visibile a tutti (PG-rate) visto che non c'è alcuna immagine esplicitamente legata al sesso».
Clicca qui per guardare lo spot.


- Marco Carta vittima delle Iene

All'interno del programma "Le Iene", Duccio e Matteo realizzano dei servizi chiamati "Proposta indecente". I due si spacciano per fans e cercano di avvicinare dei personaggi famosi con la scusa di una foto, ma poi si lasciano andare a proposte indecenti ed affermazioni di carattere sessuale (indistintamente a uomini e donne). Inutile dire che è comprensibile che non possa far piacere ricevere simili apprezzamenti da un perfetto sconosciuto, ma la reazione avuta da Marco Carta nello sketch andato in onda lo scorso mercoledì è sembrato a molti quasi spropositato. Mentre gli altri si sono limitato ad andarsene o a scherzarci su, Marco ha quasi cercato una rissa. Chissà se il motivo di una reazione simile è dovuto alle le voci che si sono rincorse lo scorso aprile dopo la diffusione di alcune sue foto, in seguito alle quali si è diffusa una voce di una sua presunta o possibile omosessualità. Fatto sta che il cantante ha poi replicato il giorno seguente attraverso un messaggio pubblicato su Facebook. Qui sostiene -utilizzando toni di certo più morbidi- che quanto si è visto è solo una parte di quanto accaduto quella sera: «Buondì a tutti -ha scritto- si il video di ieri faceva ridere, ma sul momento un po' meno, diciamo che il video ha avuto qualche taglietto, gli sfottò sono stati parecchi, in più qnd abbiamo fatto la foto il tipo delle iene ha allungato le mani! E mi è venuto istintivo allontanarmi.. hahahah.. ste iene sono ovunqueeeeee!!! Bacii».
Clicca qui per vedere il video del servizio.


- Gli autoscatti di Greg Oden nudo finiscono sul web

Il fotografarsi nudi davanti allo specchio sembra diventata quasi una moda fra gli sportivi americani, ed immancabilmente qualche volta quegli scatti vengono diffusi via Internet. Qualche settimana fa era toccato a Grady Sizemore, ora è la volta del giocatore di basket Greg Oden che ha visto alcuni suoi scatti privati pubblicati sulle pagine del sito WorldStarHipHop.com. Le foto risalgono a circa un anno e mezzo fa ed erano state realizzate per essere inviate ad una non meglio precisata amica che, a quanto pare, non dev'essere stata capace di tenerle per sé. Fatto sta che la NBA intende prendere provvedimenti verso il giocatore, probabilmente multandolo o addirittura squalificandolo: in altre parole oltre al danno (di veder pubblicate su Internet delle foto private) anche la beffa (un provvedimento per qualcosa di cui è responsabile solo indirettamente).
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- Wentworth Miller

Wentworth Miller nasce Chipping Norton (Ighilterra) il 2 giugno 1972. Si trasferisce a Brooklyn e si laurea all'Università di Princeton in letteratura inglese. Trasferitosi a Los Angeles, inizia a studiare cinema. Inizia a fare le sue prime apparizioni in alcuni importanti telefilm come "ER - Medici in prima linea" e "Buffy l'ammazzavampiri". Nel 2003 esordisce sul grande schermo con i film "Underworld" e "La macchia umana" e l'anno successivo interpreta David nella miniserie "Dinotopia". Nel 2005 firma un contratto con la Fox per interpretare il ruolo di Michael Scofield nella fortunata serie televisiva "Prison Break". Quel ruolo lo porterà anche ad aggiudicarsi la nomination ai Golden Globe come "Best Performance by an Actor in a Television Series - Drama". Sempre nel 2005 ha reso parte a due video musicali di Mariah Carey: "It's like That" e "We Belong Together".
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- Stati Uniti: l'agente licenziato per il suo passato da porno attore farà causa alla polizia

Michael Verdugo è un ex poliziotto di Hollywood (Stati Uniti), famoso in tutto il Paese anche grazie alla sua partecipazione alla terza edizione del reality show "HGTV Design Star". Nel 2008 è stato vittima di uno scandalo: l'allora agente è stato riconosciuto fra gli attori di un film pornografico gay e la notizia è presto diventata di dominio pubblico, constandogli il suo posto di lavoro. La pellicola in questione era "Rope Rituals", un porno gay con sesso bondage dove Michael ricopriva un ruolo sottomesso e masochistico. In questi giorni l'ex agente ha deciso di chiedere indietro il suo posto di lavoro e di intentare una causa civile contro la polizia cittadina per discriminazione. Basandosi sulla certezza di Michael che il motivo scatenante sia stata la sua omosessualità, la linea del suo avvocato intende basarsi proprio principio discriminate che starebbe alla base del provvedimento. La polizia, dal canto suo, replica che l'inclinamento sessuale non c'entra nulla e che l'agente è stato licenziato per la sua presunta mancanza di onestà nell'aver omesso di dichiarar la sua partecipazione al film porno. Va però detto che quella performance davanti alle telecamere risaliva a due anni prima della sua domanda di assunzione e che, come dichiara lo stesso Michael, probabilmente è normale che una persona non sbandieri troppo nel suo curriculum un passato da porno attore. Per conoscere l'esito della vicenda non resta che attendere il pronunciamento del tribunale.
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